Una tipica casa colonica toscana gestita nel rispetto della natura


I prodotti dell'agriturismo

L'azienda agricola La Topaia, situata in posizione collinare, ha un’estensione di 36 ettari. La conduzione è quasi unicamente familiare, con Michele, Matteo e Daniela che seguono in prima persona i lavori agricoli.

La Topaia rispecchia la tipica conformazione degli antichi poderi toscani: in posizione dominante, sulla sommità di una collinetta, i fabbricati adibiti ad abitazione e lavoro; tutt'intorno, degradanti, i campi coltivati.

Nella nostra azienda si producono orzo, grano, favino e girasole, seguendo le rotazioni che le antiche consuetudini suggeriscono. La coltivazione è condotta secondo i metodi di lotta integrata (il cui disciplinare è riconosciuto dalla Regione Toscana), cioè con un tipo di lavorazione attento a ridurre l'uso di prodotti chimici e comunque prediligendo preparati selettivi e a basso impatto ambientale.

Pane del Mugello, uva merlot, verdura e frutta di stagione

mugello

L'azienda agricola La Topaia aderisce al progetto “pane del Mugello”, un consorzio di imprenditori (agricoltori, mugnai e panificatori) che tramite una filiera attentamente monitorata e certificata producono grano che viene macinato a pietra in antichi mulini ad acqua e poi trasformato in pane usando il metodo della lievitazione naturale e la cottura in forno a legna.

Nasce così un tipico pane toscano dal colore ambrato, compatto e fragrante, che si mantiene fresco per diversi giorni e che una volta raffermo è protagonista perfetto dei piatti tradizionali della celebre “cucina povera” toscana e mugellana: ribollita, panzanella, pappa al pomodoro solo per citare alcune semplici prelibatezze.

Nell'azienda agricola La Topaia sono inoltre presenti circa due ettari di vigneto, recentemente rinnovato, che producono apprezzata uva merlot, i cui piccoli grappoli rosso intenso vengono trasformati in ottimo vino.

Ci occupiamo poi con molta cura dell’orto familiare per la produzione di ortaggi e aromi freschi che volentieri condividiamo con i nostri ospiti.

Un discorso a parte merita il nostro piccolo frutteto, nel quale coltiviamo in maniera del tutto naturale pesche, pere e altra frutta di stagione, deliziosa come prodotto fresco e per il confezionamento di torte e altre golosità, che gli ospiti potranno gustare consumando presso di noi la prima colazione.


Camere

  • Suite 5 "Blue" (Tripla)
  • Suite 1 "Ocra" (Doppia)
  • Camera doppia (Sei camere)

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Brevi cenni sulla storia

Il cuore dell’azienda è la villa padronale “la Topaia”. In tempi remoti (XIII-XIV secolo) la villa era l'unica costruzione esistente sul podere. Solo molto più tardi, nel XIX secolo, a questo antico nucleo si aggiungerà una grande casa colonica e poi di seguito la stalla, il fienile e la loggia.

Una lunga e attenta ristrutturazione ha contribuito a dare nuova vita all'azienda, adibendo all'accoglienza turistica gli spazi non più necessari alla conduzione agricola. Via via che nascevano gli alloggi agrituristici, si è deciso di battezzarli con un nome evocativo della loro originaria destinazione: ecco quindi Loggia 1, Loggia 2, Stalla...

Dino Campana e Sibilla Aleramo

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A Villa La Topaia, la tradizione dell'attuale ospitalità agrituristica è nobilitata da un eccellente precedente letterario. La Topaia è infatti rinomata per aver visto nascere l'amore tra la scrittice femminista Sibilla Aleramo (al secolo Rina Faccio, 1876-1960) e Dino Campana (1885-1932), uno dei più significativi poeti italiani del Novecento, autore dei “Canti Orfici”.

Al tempo dei fatti, nell'estate del 1916, Sibilla Aleramo era a Villa La Topaia ospite di Maria e Julien Luchaire (1876-1958), intellettuale e politico francese che nel 1907 aveva fondato l'Institut Français de Florence, una delle più prestigiose istituzioni francofone in Italia.

Poeta “pazzo” isolato e reietto, solitario e insultato, Dino Campana era nativo di Marradi nella Romagna toscana, e col Mugello ebbe un rapporto fortemente conflittuale: eppure questa terra, e questa natura, lasciano tracce profonde nel suo animo e nelle sue pagine: “…c’è una bellissima vegetazione, il blu profondo del cielo si incontra con la luce toscana mattina e sera sulle frange dei monti. Il fiume è bellissimo…”. La Comunità Montana del Mugello ha prodotto l'interessante libretto “A piedi con Dino Campana” che ripropone alcuni itinerari tra le nostre montagne da lui descritti nei diari o nei carteggi.

Il rapporto passionale e tumultuoso tra Campana e la Aleramo è stato ritratto qualche anno fa nel film “Un viaggio chiamato amore“ di Michele Placido, con Stefano Accorsi e Laura Morante, basato sull'epistolario tra i due protagonisti della vicenda.

Ecco alcuni stralci dalle lettere di Sibilla Aleramo a Dino Campana scritte tra queste mura:

“...e tutto il Mugello m'è nuovo. Qui sono in una casa di campagna, grande, deserta. Gli ospiti me l'han lasciata durante questa loro assenza, per due settimane.”

Sibilla Aleramo — Villa La Topaia, Borgo San Lorenzo — Lunedì [24 Luglio 1916]

“... Stasera è l'ultima di questa solitudine alla Topaia. (Quei benedetti Luchaire, avessi saputo che tardavano tanto a tornare! ... Ma non bisogna voler loro male: senza questa villeggiatura in casa loro, chissà quando ci saremmo trovati, io e te)...”

Sibilla Aleramo — Villa La Topaia, Borgo San Lorenzo — Mercoledì sera [9 Agosto 1916]